SER o ESTAR? Questo è il problema…

Ed eccoci ad uno dei più grandi crucci… “Ser o Estar? Questo è il problema…” L’utilizzo di questi due verbi a volte costituisce un vero e proprio dubbio amletico, tanto da creare problemi anche agli studenti di livello avanzato. Ciò che possiamo fare per cercare di usarli nella maniera più corretta possibile è assimilare non tanto una serie di regole, quanto il concetto, il senso racchiuso al loro interno. ¡Vamos a empezar!

Per prima cosa andiamo a definire che tipo di verbi sono SER e ESTAR: sono entrambi verbi AUXILIARES (ausiliari) PREDICATIVOS e COPULATIVOS.

Per predicativos si intende che ser e estar acquisiscono un significato in particolare, un po’ come i verbi mangiare, camminare, dormire, i quali vanno a descrivere un’azione.

SER è PREDICATIVO quando acquisisce i seguenti significati:

EXISTIR: “Dios es” (Dio esiste)
OCURRIR (accadere): “¿Qué fue de aquel libro que te pedí?”
SUCEDER: “¿Qué va a ser de ellos?”
CELEBRAR: “La boda (matrimonio) será el próximo sábado.”

ESTAR è PREDICATIVO quando significa:

OCCUPARE UN LUOGO/SPAZIO: “La comida está en la mesa” (Il cibo è in tavola)
RESTARE/ TROVARSI IN UN LUOGO: “Mi hermano está en casa/en la cocina”
VIVERE/ ESSERE STATO IN UN LUOGO: “Mi primo estuvo en Nueva York.”

Per copulativos si intende che ser e estar fanno da collegamento tra due parole: “Pedro es alto.”“Pedro está nervioso.”

Come si può vedere, nel primo esempio ciò che il verbo SER comunica è una caratteristica fisica di Pedro, una sua peculiarità, qualcosa di permanente. “Pedro es alto”: Pedro è oggettivamente alto.

Nel secondo esempio viene usato il verbo ESTAR in quanto il nervosismo di Pedro evidentemente è uno “stato”, una situazione passeggera. “Pedro está nervioso.”

Ecco che nella loro funzione copulativa i verbi SER e ESTAR normalmente seguono questa regola:

SER DEFINISCE ED IDENTIFICA QUALCOSA O QUALCUNO descrivendone qualità oggettive e permanenti o comunque durature nel tempo.

“ Cenicienta es guapa.” Tutti sanno che Cenerentola è bella.

ESTAR SEGNALA LO STATO O LA SITUAZIONE IN CUI SI TROVA QUALCUNO sia abitualmente che in un momento determinato.

“Aquella noche Cenicienta estaba muy guapa.”

A prescindere dall’essere bella o brutta, come tutti sanno Cenerentola la sera del ballo era molto bella perchè ben vestita e pettinata.

Vediamo un altro esempio: “Petra está siempre enfadada”. Evidentemente Petra è una persona che si arrabbia di frequente.

Il significato/ senso che viene conferito ad una frase o ad un concetto dunque cambia a seconda della scelta del verbo ser o estar.

Di conseguenza se dicessimo “las fresas son rojas”, stiamo dicendo che le fragole sono rosse, stiamo definendo qual’è il colore di questo frutto. Mentre con una frase come “las fresas están verdes” o “las fresas están agrias”, stiamo dicendo che le fragole non sono ancora mature, ne stiamo dunque descrivendo lo stato, la condizione.

Ora, tornando all’esempio di Cenicienta (Cenerentola), abbiamo visto che lo stesso aggettivo, guapa, utilizzato sia con ser che con estar assume due diversi siginificati. Vediamo altri aggettivi, tra i tanti, con i quali è possibile incontrare questi due verbi.

SER ESTAR
NERVIOSO: es un hombre nervioso (di carattere) NERVIOSO: ayer estabas nervioso (stato emotivo)
LISTO: es un chico muy listo (sveglio, di carattere) LISTO: estoy listo (sono pronto)
CANSADO: es un viaje cansado (è un viaggio stancante, è un dato oggettivo) CANSADO: la abuela está cansada (la nonna è stanca, si sente stanca)
AMARGO: el café es amargo (il caffè è una bevanda amara) AMARGO: ¡Qué amargo está el café! (sto bevendo un caffè amaro, non mi hanno portato lo zucchero)

Se da una parte questi verbi possono essere usati con gli stessi aggettivi (pur cambiandone il significato), ci sono situazioni in cui possiamo usare solo uno dei due. Dunque, per concludere e ricapitolare al contempo le regole sopraelencate vediamo le distinzioni di base tra SER e ESTAR.

SER

POSSESSO Ese libro es tuyo.
CARATTERISTICHE FISICHE/ OGGETTIVE Pilar es muy alta.
PERSONALITÀ Pilar es una mujer amable.
PREGI E DIFETTI Pilar es generosa/avariciosa.
MATERIALE Esta mesa es de madera (legno).
ORE e GIORNI DELLA SETTIMANA Hoy es martes, ahora son las seis de la tarde.

ESTAR

OCCUPARE/VIVERE/TROVARSI IN UN LUOGO/SPAZIO Tus papeles están sobre la cama – Estuve en Madrid durante seis meses- Estoy en mi habitacíon/ la catedral está detras de la esquina.
STATO FISICO/ ESTETICO E MENTALE Estás muy elegante con aquel traje- Estamos enfadados.
STAGIONI E DATA (numero di un giorno) Estamos en verano – Estamos a 25 de mayo.
COMPAGNIA Los chicos están con sus abuelos.
ESTAR + GERUNDIO Mi madre está cocinando.

Mettere in pratica queste distinzioni non è così semplice. In italiano siamo abituati ad usare solo il verbo essere, per questo è facile essere tratti in inganno e fare dei calchi dalla nostra lingua d’origine.

Ci vuole dedizione e un po’ di pazienza.

Nonostante le regole, molto spesso accade che nel parlato avvenga da parte degli stessi ispanofini la neutralizzazione di quelle che sono le regole volute da ser y estar

Facciamo un piccolo esempio. Stiamo guardando una partita di calcio e abbiamo l’impressione che l’arbitro non veda, o faccia finta di non vedere l’azione scorretta di un giocatore. A questo punto il nostro amico potrebbe esclamare sia “¡Pero, si es que es ciego el tío!” sia “¡Pero si es que está ciego el tío”, calcolando che ser ciego, essere cieco, indica uno stato fisico permanente, il primo esempio avrebbe più senso. Tuttavia, in una situazione come questa entrambi i verbi sono ammessi.

Se avete dubbi o volete ulteriori chiarimenti lasciate pure un commento!

Il prossimo articolo tratterà l’impiego di un altro verbo ausiliare HABER.

¡Hasta pronto!